liturgia-4
Domenica 9 novembre
L’assemblea in processione si comunica con il Signore nell’eucarestia
I partecipanti all’assemblea vanno, cantando, verso l’ incontro con il Signore Gesù mettendosi in cammino.
Così la comunità riceve il dono più grande: il Corpo e il Sangue di Gesù.
La comunione eucaristica non è solo con il Signore, ma si estende a tutti i partecipanti che si rapportano vicendevolmente con atteggiamento nuovo: sono “in comunione”.
Solo così si forma la comunità cristiana e solo così la chiesa vive.
Questa comunione si esprime nella comunità locale, ma è sempre in rapporto di unione con le altre comunità che formano la chiesa “cattolica” e con la chiesa “celeste” quella definitiva.
Come spiegheresti a un bambino il cammino per ricevere la comunione
eucaristica?

Non c’è una regola secondo me,perché ogni bambino ha un suo modo di vivere e di vedere la vita. Non è compito facile. Non si può imporre la fede ma donargli amore e fargli capire ,attraverso il nostro comportamento che Gesù è amore. Allora con molta delicatezza affrontare l’esistenza di Dio, rimanendo nel quotidiano concretamente….non è facile.
e una cosa spirituale è diffile poterlo spiegare ma si sente che il Signore dopo averlo ricevuto ci da la forza per superare le difficoltà le croci che accompagnano ne la vita non che le toglie ma ci aiuta a portarle le rende più leggere .
Lina
Trattandosi di un caminno, in primis spiegherei con fatti, vivendo i sacramenti, dove si sperimenta il triduo pasquale.I figli ci osservano, altrimenti le parole vanno a vuoto. Strumenti importanti per sostenere ciò sono anche i carismi suscitati dallo spirito santo, come ad es il cammino neocatecumenale presente nella NS parrocchia. Saluti.
spiegherei a un bambino di pregare il Signore
spiegherei aun bambino di affidarsi a Gesù mettendosi in raccoglimento perchè solo Lui può far si che possiamo amare il prossimo anche i nemici senza di Lui non siamo niente con Lui possiamo amare anche i nemici Lina
“Camminare verso” ha sempre un valore che va spiegato a grandi e bambini. Muoversi, fare fatica, agire, non restare in attesa che qualcosa di bello capiti ma andarci incontro