liturgia-3
Domenica 2 novembre
A nome dell’assemblea vengono portati e presentati all’altare i doni
del pane e del vino
Il camminare è un simbolo della fede: indica disponibilità, decisione, ricerca.
E’ l’immagine di un cristiano o di una comunità in “pellegrinaggio”: esce da una situazione per giungere ad un’altra.
Il portare è qui l’offrire i frutti del lavoro dell’uomo e in particolare il pane e il vino.
Attraverso una processione vengono portati i doni per il sacrificio eucaristico: oltre ai doni del pane e del vino alcuni fedeli portano se stessi a nome di tutta la comunità.
Quale pensi sia il dono prezioso che possiamo offrire?
Come si compie nella vita di tutti i giorni questa offerta?

Il dono più prezioso che possiamo offrire?….non facile rispondere! Il dono più prezioso da offrire è un amore incondizionato verso tutti,soprattutto verso coloro che non ne sanno offrire e ascoltare! Si l’ascolto dell’altro e un un dono difficile ma essenziale ,non limitandosi ad ascoltare ma anche a capire…. Come si compie questa offerta nel quotidiano….difficile e non sempre ci riusciamo ,perché, alla fine, anche noi abbiamo bisogno di essere ascoltati ,capiti….cercare di farlo è già una buona cosa però.
Il dono più prezioso che possiamo offrire è l’immagine stessa della processione dell’offertorio: una Comunità che cammina. Anche se in pochi di numero, spesso diversi per le diverse spiritualità, a volte stanchi, eppure troviamo la forza, l’unità e la capacità di collaborare per alzarci e metterci in cammino.
La Festa di Tutti i Santi mi fa pensare: ho sempre guardato alla vita dei Santi come a sacrifici e privazioni, poi ci penso e vedo solo tanta gioia e sorriso. Santità è libertà: quando scegli Gesu Cristo, diventi libero, non sei più legato e non scendi più a compromessi.
I Santi ci insegnano a compiere ogni giorno l’offerta del dono più prezioso: seguire Gesu in ogni passo senza se e senza ma.
Penso che il dono prezioso da offrire sia il tempo, il tempo che abbiamo da vivere su questa terra, il tempo che ci permette di crescere come figli. Possiamo fare dono del nostro tempo al prossimo con le azioni e a Dio con la preghiera, strumento prezioso per donare il tempo essendo per Dio, per noi e per il mondo intero.
Mi sento di compiere la mia offerta offrendo il mio tempo, le mie opere, le mie preghiere per la mia famiglia.
Confido che il Signore, nella sua bontà, (come ebbe già a dire don Milani) “metta tutto sul suo conto”.
Ringrazio immensamente il Signore per il dono della famiglia che mi ha dato: mia moglie, i miei figli e, ancor prima, i miei genitori. Prego per tutti loro, soprattutto perché riusciamo ad essere sempre uniti a Lui, fonte della verità, del bene e dell’amore.
Stefano
1° Domanda
Offrire le nostre croci e tribolazioni
2° Domanda
Nell’offrire a Dio ogni giorno le nostre croci, le nostre ansie, le nostre tribolazioni, per avere una totale conversione
Il dono prezioso che possiamo offrire e’ NOI STESSI, perché possiamo essere completamente plasmati dall’amore di Dio, dando a Lui tutte le nostre miserie, fragilità, incapacità perché le trasformi . Tutti i giorni l’offerta si rinnova nella preghiera.
La disponibilità. Cercando di aiutare come si può il nostro prossimo
Il camminare in sé è già un’offerta della propria vita, della propria fatica. Sarebbe bello che prima della processione dell’offertorio si riuscisse a meditare e pregare qualche minuto su quello che possiamo offrire in quel momento. Così potrebbe restare qualcosa da portare fuori