lettera-domenica-8-Nov-2026
Domenica XXXII del tempo ordinario
SOTTO LO SGUARDO DI DIO
Ai nostri giorni – salvo alcuni gruppi un po’ «esaltati»- le preoccupazioni circa il futuro del mondo e la sua eventuale “fine” non appaiono più collegate a tematiche di ordine religioso, ma caso mai a considerazioni di ordine politico ed economico, quali i rischi di guerra nucleare o di irreversibile degrado ecologico del pianeta Terra.
Rimane però per tutti un’altra scadenza assolutamente certa, per quanto incerta ne sia l’ora e il giorno: quella della morte. Il mondo potrà durare forse ancora molti secoli; noi (ognuno di noi) certamente no: al massimo ancora un po’ di anni. Ed è probabilmente in questa prospettiva che noi possiamo sentirci più direttamente toccati dalla parabola delle dieci vergini. Volere o no, quello della morte sarà il momento del bilancio consuntivo finale della nostra esistenza: inutile cercare scappatoie nelle fantasie della “reincarnazione” o cose simili.
A questo punto appare importante il discorso sulla “saggezza”. Quella saggezza o sapienza che non consiste nel sapere o nel saper fare tante cose, ma piuttosto nel saper vivere; e aggiungiamo pure, di conseguenza, nel saper morire.
In che cosa consiste questa saggezza? Le risposte vecchie e nuove che si trovano nella storia del pensiero, del costume e delle varie civiltà umane appaiono le più diverse e contraddittorie fra di loro.
E allora l’invito alla vigilanza e alla saggezza può essere tradotto nell’invito a ricordarci di Dio e a osservare la parola del Signore ogni giorno e ogni momento, per essere sempre pronti all’incontro con Cristo. Il regno dei cieli è simile a tanti cristiani che hanno ricevuto l’invito della fede. Ma alcuni sono stolti: si accontentano del nome cristiano. Altri sono saggi: non si accontentano di sentire il Vangelo in chiesa, ma si preoccupano soprattutto di praticarlo.
ATTO PENITENZIALE
Signore, tu sei sapienza eterna, ma noi preferiamo i nostri erronei ragionamenti,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Cristo, tu ci offri tempo di attesa e di preghiera, ma noi scegliamo la fretta inconcludente,
Christe, eleison.
Christe, eleison.
Signore, tu ci chiedi responsabilità, ma noi scarichiamo sugli altri le nostre colpe,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Preghiera dei fedeli
Diciamo:
Ascoltaci, Signore.
Per la Chiesa, perché sia sempre un segno dell’attesa dell’incontro definitivo con Dio oltre la fine della storia. Preghiamo.
Per la società civile, perché non si lasci distrarre dalla fretta per la ricerca del superfluo, ma viva la pazienza dell’incontro tra le persone e dell’apertura al divino. Preghiamo.
Per le istituzioni educative, perché attingano dal Vangelo quella sapienza che forma persone responsabili per il futuro. Preghiamo.
Per chi è dedito al volontariato, perché continui a mettere a disposizione se stesso e le proprie capacità suscitando questa disposizione d’animo nei più giovani. Preghiamo.
Per le famiglie, perché la pazienza dei singoli componenti offra l’opportunità di mantenere relazioni significative per una vita serena. Preghiamo.
Per coloro che soffrono per la morte di una persona cara, perché sentano il conforto divino nella vicinanza delle persone e nella speranza del paradiso.. Preghiamo.
Vita della Comunità
Teatro Cinema Italia
ore 21:00
Presentazione dell’Enciclica di Papa Leone Magnifica Humanitas
La prof.sa Patrizia Giunti ci aiuterà con l’incontro
dal titolo: I volti del potere
Ingresso Libero
Quello di martedì fa parte di un ciclo di tre incontri:
Chiesa di S.Giovanni Gualberto
ore 21:00
il gruppo di animatori liturgici propone: Canto della Sera
un momento di preghiera cantata
Locali di via Filicaia
ore 16:00
Primo incontro del gruppo di Azione Cattolica
