lettera-domenica-5-Ott-2025

3 Ottobre 2025 Off Di wp_9586384


SOTTO LO SGUARDO DI DIO

Forse oggi appaiono più forti le ragioni dell’incredulità e dello scetticismo che non quelle della fede. O forse, in verità, è sempre stato così, anche se in altre epoche gli usi e costumi sociali erano più fortemente marcati dall’impronta religiosa. Non perché sia obiettivamente “più ragionevole” non credere in Dio, o non credere – più specificamente – nel Dio “Padre del Signore nostro Gesù Cristo”. Quello che diciamo nel “Credo” – espressione ufficiale della fede cristiana – non è affatto irragionevole; e neanche “gratuito”, senza fondamento, frutto di fantasia o di impostura. Ma il crederci davvero è molto impegnativo.
In termini cristiani, “aver fede” significa vedere il mondo e la vita dal punto di vista di ciò che è avvenuto nel mondo con Gesù di Nazaret crocifisso e risorto: sintesi e simbolo di tutto il mistero del rapporto tra “bene” e “male”.
Fede è scommettere sulla positività dell’ esistenza umana (malgrado tutto) e sulla positività della storia del mondo e dell’intera realtà, sul fondamento e nel nome di Cristo risorto. Ma questo implica che non ci rifugiamo mai nel disimpegno di fronte ai problemi del mondo e dell’umanità, con la scusa che tanto non val la pena, che il mondo non migliorerà mai, ecc. ecc.
Fede è impegnarsi a fondo nella ricerca e nell’affermazione di tutto ciò che è vero, giusto, bello, buono pur sapendo che questa strada passa inevitabilmente per la via della croce.
Con la consapevolezza umile e gioiosa che tutto ciò che è buono giusto bello e vero, in ultima analisi viene da Dio e conduce a Dio, davanti al quale noi siamo e restiamo sempre “servi inutili”, chiamati da lui a essere strumenti della sua grazia, sicuri e fiduciosi solo per la certezza della sua grandezza e bontà.

ATTO PENITENZIALE

Signore, tu ci inviti ad ascoltare con fede la tua parola, ma noi siamo un popolo dal cuore indurito,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Cristo, tu ci insegni a diventare servi gli uni degli altri, ma noi siamo il nostro tornaconto,
Christe, eleison.
Christe, eleison.
Signore, tu ci chiami a testimoniare la parola del vangelo, ma noi siamo vinti dalla paura e dall’incoerenza,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.

Preghiera dei fedeli

Con fede ripetiamo:
  Signore, sei tu la nostra speranza.

Per tutti quelli che si impegnano a regalare alla nostra comunità parte del loro tempo: catechisti, chi pulisce la chiesa, chi aiuta per la segreteria e tanti altri. Metti nel loro cuore la gioia, la franchezza e sulla loro bocca la sincerità. Non permettere che cedano alla pigrizia o alla gelosia o all’invidia. Preghiamo.

Per tutti quelli che svolgono con semplicità servizi semplici, ma preziosi. Che vengano considerati da tutti con stima e simpatia e non si scoraggino quando incontrano incomprensione e difficoltà. Preghiamo.

Per gli uomini tormentati dal dubbio ma onestamente alla ricerca della verità, affinchè trovino nei credenti comprensione e accoglienza e scorgano nella loro vita autentiche testimonianze evangeliche. Preghiamo.

Per chi è visitato dal dolore, per chi è scandalizzato dal male, per chi è stanco e scoraggiato, affinchè riconosca la tua mano potente che agisce sempre per rianimare la speranza e l’ottimismo Preghiamo.

Per quelli che hanno il compito di predisporre leggi e ordinamenti per la nostra società. Non cedano alla lusinghe di chi ha più forza, sappiano farsi carico delle legittime attese dei poveri e dei deboli. Preghiamo.

Vita della Comunità

  • Domenica 5 Ottobre
      S.Michele Arcangelo
      ore 11:00
      Messa di Prima Comunione
  • Lunedì 6 Ottobre
      S.Michele Arcangelo
      ore 21:00
      Recita del Rosario per i malati della parrocchia.
  • Domenica 12 Ottobre
      Celebrazione dell’inizio del catechismo
      I bambini e i ragazzi, insieme ai genitori,
      sono invitati a partecipare alla Messa

      • S.Giovanni Gualberto ore 10:00
      • S.Michele Arcangelo ore 11:00