lettera-domenica-21-Dic-2025
SOTTO LO SGUARDO DI DIO
Qualcuno non potrà fare a meno di provare un certo disagio di fronte a questa pagina di Vangelo: è persino troppo facile – dal punto di vista dello scetticismo e dell’incredulità – farci su dell’ironia a buon mercato. Che non potrebbe comunque risolvere l’enigma della misteriosa identità personale di Gesù di Nazaret.
E’ invece proprio su questo punto che il Vangelo di Matteo vuole attirare l’attenzione, al di là di ogni mera curiosità di sapere “come sono andate veramente le cose”. E allora possiamo davvero cogliere il messaggio del Vangelo – quello su cui si fonda il «perché» della festa di Natale – tenendo presenti queste realtà: Gesù era un vero uomo in carne e ossa, “nato da donna” come ogni essere umano, vissuto su questa terra in un tempo e luogo ben precisi: non è un personaggio di fantasia del tipo “C’era una volta…” ecc.
Gesù era un ebreo, perché nato da una donna ebrea (Maria), cresciuto in una famiglia ebrea, educato secondo le leggi, i costumi e la religione degli ebrei del suo tempo.
Gesù era “figlio di Davide”, perché Giuseppe, lo sposo di Maria, era un discendente di Davide; e Giuseppe esercitò di fatto nei confronti di Gesù la funzione umana e legale di padre a tutti gli effetti, pur senza essere “suo padre” in senso fisico-biologico (come succede nel caso di un figlio adottivo).
L’identità personale di Gesù non si può comprendere se non chiamando in causa direttamente Dio stesso. Pur essendo pienamente inserito nella trama della storia umana tuttavia non si può dire di lui “chi” egli era veramente solo in termini umani. L’esistenza terrena di Gesù non si spiega solo con le leggi della biologia e della storia, ma è frutto di un esplicito e diretto intervento di Dio nella storia, tanto che il figlio di Maria sarà chiamato “Dio con noi”: non solo un nome, ma una concreta realtà. Quella realtà che la fede cristiana riconosce e che costituisce la ragion d’essere, il perché della festa di Natale.
ATTO PENITENZIALE
Signore, per tutte le volte che abbiamo anteposto i nostri progetti ai tuoi,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Cristo, per tutte le volte che abbiamo delegato ad altri ciò che spettava a noi,
Christe, eleison.
Christe, eleison.
Signore, per tutte le volte che ci siamo scoraggiati di fronte alle difficoltà,
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Preghiera dei fedeli
Preghiamo insieme e diciamo:
Vieni, Signore, a salvarci.
Per la chiesa, perché testimoni con libertà evangelica il salvatore in cui crede e in cui spera, preghiamo.
Per la nostra comunità parrocchiale, perché in occasione della visita pastorale rinnovi costantemente la disponibilità ad ascoltare la voce di Cristo, rendendosi attenta alla Parola di Dio, docile all’insegnamento dei pastori, così da crescere in vera fraternità e comunione, preghiamo.
Per tutti coloro che attendono la festa del Natale, perché non si lascino intrappolare dai messaggi della pubblicità, ma sappiano riconoscere il suo forte messaggio religioso, preghiamo.
Per coloro che sono afflitti dal dubbio, dalla prova, dalle difficoltà della vita, perché possano trovare luce e speranza, preghiamo.
Per le nostre famiglie, perché la preparazione al Natale sia segnata da un clima di preghiera e di contemplazione, preghiamo.
Per tutti noi, perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno e da tutta la comunità, preghiamo.
Vita della Comunità
In Avvento si professa la fede col
Simbolo degli Apostoli
Io credo in Dio, Padre onnipotente,
Creatore del cielo e della terra.
E in Gesù Cristo,
Suo unico Figlio, nostro Signore,
il quale fu concepito di Spirito Santo
nacque da Maria Vergine,
patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso,
mori e fu sepolto; discese agli inferi;
il terzo giorno risuscitò da morte;
salì al cielo, siede alla destra
di Dio Padre onnipotente:
di là verrà a giudicare i vivi e i morti.
Credo nello Spirito Santo,
la santa Chiesa cattolica,
la comunione dei santi,
la remissione dei peccati,
la risurrezione della carne,
la vita eterna.
Amen.
Dopo la proclamazione “Mistero della fede” si continua dicendo:
“Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunciamo la tua morte, Signore, nell’attesa della tua venuta.”
- Martedì 23 Dicembre
Liturgia Penitenziale
ore 21:00 S.Michele Arcangelo - Mercoledì 24 Dicembre
non vengono celebrate le Messe prefestive pomeridiane ma:
Messa della notte- ore 21:30 S.Giovanni Gualberto
- ore 23:30 S.Michele Arcangelo
- Giovedì 25 Dicembre
Natale del Signore
Orari delle celebrazioni come la domenica- S.Giovanni Gualberto: ore 8:00, 10:00, 11:30
- S.Michele Arcangelo: ore 9:30, 11:00, 18:00
- Venerdì 26 Dicembre
S.Stefano
non è festa di “precetto”:
orario feriale- ore 7:30 S.Michele Arcangelo
- ore 18:00 S.Giovanni Gualberto
