lettera-domenica-12-Ott-2025
SOTTO LO SGUARDO DI DIO
Soltanto chi non avesse ricevuto nulla da nessuno potrebbe esimersi dal dovere della riconoscenza. Ma noi, che cosa abbiamo propriamente di “nostro”, senza averlo ricevuto da altri, a cominciare dalla nostra esistenza? E il mondo in cui viviamo: la terra, il mare, l’aria che respiriamo, la luce del sole, le stelle, non abbiamo fatto noi tutte queste cose! E il poter vedere, poter sentire, poterci muovere, parlare, cantare.
Riconoscenza vuol dire “ri-conoscere”, rendersi conto di come stanno effettivamente le cose. Ma se sappiamo riconoscere ciò che da altri abbiamo ricevuto e riceviamo nella vita, allora siamo in grado anche di “riconoscere” Colui che è “fonte della vita e ha dato origine all’universo per effondere il suo amore su tutte le creature”.
La riconoscenza a Dio è un altro nome della fede. Non per nulla troviamo così spesso nelle lettere di san Paolo l’invito a “rendere continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo”. E non per nulla al centro della Messa sta l’invito del sacerdote: “Rendiamo grazie al Signore nostro Dio!”.
È vero: ci può essere chi non ha affatto voglia di cantare la “gioia di vivere”, né di dire grazie a nessuno per una vita magari piena di fatica, dolore e tribolazioni. Ma è anche vero che troppo spesso noi siamo portati a brontolare e a lamentarci per tante cose, mentre non sappiamo vedere e riconoscere le cose belle e buone che ci sono date. E soprattutto, dimentichiamo troppo facilmente una cosa, quella che san Paolo scriveva a Timoteo: « Ricordati che Gesù Cristo è risuscitato dai morti. Se moriamo con lui, vivremo anche con lui.».
ATTO PENITENZIALE
Signore, perdonaci se abbiamo una fede così piccola che ci impedisce anche nel chiedere il tuo aiuto per la nostra vita; Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Cristo, perdonaci se la nostra fragile fede non ci aiuta a cercare la salvezza, e ci limitiamo a chiedere la salute e il benessere materiale; Christe, eleison.
Christe, eleison.
Signore, che sei Spirito di verità presente in ogni uomo e religione, perdonaci le nostre presunzioni;Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Preghiera dei fedeli
Diciamo insieme:
Siamo tuoi figli, ascoltaci, o Signore.
Per tutti i cristiani, perchè consapevoli dell’amore di Dio facciano della loro vita un continuo ringraziamento al Padre, preghiamo.
Per gli operatori di pace, per quanti faticano per togliere le divisioni e le barriere culturali e razziali che dividono gli uomini, per coloro che con l’amore guariscono le piaghe e le malattie dei malati e dei sofferenti, preghiamo.
Perché in una società ammalata di individualismo e anonimato, i cristiani siano testimoni di accoglienza umile e disinteressata che faccia rinascere la speranza di rapporti nuovi tra gli uomini, preghiamo.
Per quanti nella comunità cristiana si prendono più direttamente cura dei malati, degli anziani, delle persone sole: perché siano donati loro occhi sensibili davanti al dolore, all’ingiustizia, all’impotenza di un uomo, preghiamo.
Per la nostra parrocchia affinché ognuno crei al suo interno condizioni di accoglienza e servizio verso tutti e promuova la crescita ogni persona abbattendo le disuguaglianze, preghiamo.
Vita della Comunità
- Celebrazione dell’inizio del catechismo
- S.Giovanni Gualberto ore 10:00
- S.Michele Arcangelo ore 11:00
- S.Michele Arcangelo
ore 21:00
Recita del Rosario per i malati della parrocchia.
- Presentazione della I lettera di S.Paolo ai Corinzi
locali sotto la chiesa di S.Giovanni Gualberto
dalle ore 19:00 alle 22:15 (con cena)
Guiderà l’incontro Diletta Rigoli docente di Sacra Scrittura
alla facoltà Teologica dell’Italia Centrale
