lettera-domenica-11-Set-2022

10 Settembre 2022 Off Di Maurizio Bini

SOTTO LO SGUARDO DI DIO

Possiamo pure dichiararci indifferenti o atei, ma finché il nome Dio continua ad esistere e a essere pronunciato con favore o con rancore, con amore o con indifferenza dobbiamo dedicare un momento a dire che cosa significhi questo nome per ciascuno di noi, quale contenuto diamo a questo termine. Chi è Dio? Quale Dio affermiamo o neghiamo? Non ci si può sottrarre a questa domanda, pena la superficialità, o l’incapacità di darsi ragioni e risposte per vivere da esseri umani.
Se accetti la sfida e ti lasci illuminare dalla parola evangelica metterai a confronto la tua immagine di Dio, profonda, istintiva, con un’altra, la quale spesso non riesce a farsi largo nella nostra mente e nel nostro cuore: dopo anni e anni di catechismo cristiano, noi riteniamo Dio un padrone di casa a cui ricorrere solo in caso di guasti gravi o un antagonista della nostra libertà che vorremmo senza condizioni, senza regole e senza nessuna responsabilità. Dio resta un qualcosa a cui attaccarsi nei momenti disperati o un piccolo antidoto alla paura di morire, l’assicurazione sulla vita eterna.

Il vangelo chiede la conversione dell’immagine di Dio: dal Dio dell’istinto al Dio di Gesù, dal Dio astratto e invisibile al Dio fattosi prossimo solidale: dal Dio da cui nascondersi al Dio liberante che sana le nostre ferite: dal Dio indifferente e perfetto al Dio crocifisso per noi, obbediente fino alla morte affinché in noi abitasse la vita. Si apre allora un ventaglio in cui verificare e verificarci: chi è e com’è il Dio della nostra preghiera. delle nostre attese, delle nostre suppliche? Chi è e com’è il Dio della nostra giornata, il Dio della legge morale, del dovere? Se è il Dio cristiano quello a cui consegniamo la vita, saremo certi che la consegna è in mani sicure, che non verrà e non ci lascerà cadere colui che ha dato se stesso per noi. Anche nelle notti del silenzio, nell’esperienza della preghiera innalzata a un cielo che resta muto, davanti alla morte o davanti alla nostra miseria più colpevole, potremo come il figlio minore della parabola accogliere l’abbraccio del Padre.
Il legame con questo Dio, non con una generica divinità o un essere superiore e immobile, sarà la nostra forza nei giorni amari del peccato, la nostra speranza nel silenzio del dolore, la nostra guida nella ricerca delle vie buone.  Un Dio ancora e sempre da scoprire, da non classificare e non rinchiudere in stereotipi, ma un Dio vivo, capace di amare e soffrire, di aspettare e perdonare; un Dio che è davvero Padre e Pastore su cui si può contare al di là di ogni merito e al di sopra di ogni mancanza.

ATTO PENITENZIALE

Signore, che dai la pace a coloro che sperano in te.
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.
Cristo, che ci hai rivelato e ci fai incontrare il Padre, ricco e prodigo di misericordia.
Christe, eleison.
Christe, eleison.
Signore, che fai festa per noi, morti e ritornati in vita, perduti e ritrovati.
Kyrie, eleison.
Kyrie, eleison.

Preghiera dei fedeli

A ogni intenzione diciamo insieme:
 Ascoltaci, Signore.

Per il Papa e i Vescovi: siano in tutta la loro vita e azione pastorale una viva, fedele e trasparente immagine di Dio, Padre buono e misericordioso, preghiamo.

Per i genitori, i catechisti, gli educatori: sappiano trasmettere l’autentico volto di Dio in maniera da far desiderare di ritornare a lui, di incontrarlo, di abitare di nuovo nella sua casa come figli e amici e non come servitori ed estranei, preghiamo.

Per coloro che hanno responsabilità civili, sociali, culturali, economiche: abbiano tutta la luce dello Spirito Santo per favorire una convivenza umana e sociale che sia di reciproco rispetto e aiuto e mai di emarginazione e di sfruttamento, preghiamo.

Per coloro che fanno ancora fatica ad avere fiducia in Dio: trovino dei testimoni ancor prima che dei maestri che sappiano amabilmente incoraggiare e accompagnare a fare il grande passo verso l’umile e sincero riconoscimento dei propri peccati, la trasparente confessione di essi e la gioiosa esperienza della riconciliazione e del perdono, preghiamo.

Vita della Comunità

  • Mercoledì 14 Settembre ore 17:00
    Esposizione della Madonna Addolorata
    Recita del Rosario
  • Giovedì 15 Settembre
    Festa della Madonna Addolorata

    • ore 9:00 S.Messa e Rosario
    • ore 17:00 Rosario
    • ore 17:30 S. Messa
      Conferimento Unzione degli Infermi
      ai malati e agli anziani in “pericolo di vita”